Emanuela Marchiafava


OCCUPATA, LIBERA, PULITA: LA PROVINCIA CHE VORREI: Le strade
03/05/2011, 09:00
Filed under: Uncategorized

C’è chi lavora a Pavia ma abita in Lomellina o al di là del fiume, in Oltrepò, e ogni giorno deve farsi andata e ritorno in auto su strade che dovrebbero essere a scorrimento veloce ma che invece sono ingolfate, come la tangenziale est di Pavia, che alle 8 di mattina sembra un esodo di ferragosto: tutti fermi in colonna. Ma lo sviluppo non può star fermo in colonna. Gli imprenditori che hanno risorse da investire non aprono nuove fabbriche dove le strade fanno perder tempo anziché guadagnar soldi. Non c’è crescita dove i pendolari devono usare l’auto per prendere il treno, dove non ci sono parcheggi d’interscambio con le linee d’autobus coordinate a quelle ferroviarie, e dove la gente vive all’ombra del traffico.

Ripensare alla viabilità in funzione del lavoro significa pensare alla qualità della nostra vita. Servono ponti e non autostrade come la Broni-Mortara, che butterebbe soltanto altro cemento su una delle risorse più preziose ma non rinnovabili che abbiamo: la terra, che produce cibo e occupazione per noi. Perché lasciarcela rubare da interessi che non sono i nostri?

 


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