Emanuela Marchiafava


Questo è per voi
13/05/2011, 10:51
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Questo è x voi.
Grazie
Emanuela

Ho contratto un debito spaventoso durante questa campagna elettorale.

Non ne conosco ancora l’ammontare, ma so chi sono i miei creditori: sono le decine e decine di persone che mi hanno aiutato, che hanno dato corpo, vita e piedi alla mia candidatura.

Hanno battuto a palmo a palmo come segugi il collegio di Pavia3, si sono accollati i volantinaggi, gli attacchinaggi, i porta a porta, gli incontri mirati, il passaparola infinito.

Sono uomini e donne, giovani e pensionati, lavoratori e studenti; gente che mastica la politica da vent’anni o da due insieme con amici che mai l’han praticata e persone con cui lavoro nel Partito Democratico o che hanno deciso di aiutarmi dopo avermi conosciuto grazie ad amici comuni.

Si sono attivati proprio tutti, tutto il PD mi ha aiutato senza alcuna distinzione, senza nessuna riserva. Gratitudine e riconoscenza sono i sentimenti che provo per tutti loro.E sono pure i miei debiti.

Suonerà forse retorico, ma vi assicuro che da una campagna elettorale del genere s’impara moltissimo soprattutto perché si approfondisce la conoscenza diretta dei tanti disagi sociali e materiali patiti da troppi cittadini e s’incontrano persone che dedicano la loro vita alla cura degli altri e di chi ha meno.

Se c’è un motivo per votare il Partito Democratico alle elezioni provinciali del 15 e 16 maggio è proprio questo: non abbiamo fatto promesse, non abbiamo distribuito regalini, ma abbiamo portato alle persone le nostre idee e mostrato la nostra visione di un futuro praticabile, di una provincia di Pavia occupata, libera e pulita.

Dietro il mio sorriso che vedete sui manifesti e i volantini c’è un PD di Pavia di cui sono orgogliosa.

Dai che li stracciamo.

 



Per Emanuela Marchiafava
11/05/2011, 22:01
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Emanuela Marchiafava è il simbolo della società civile che vuole migliorare concretamente il proprio paese e lo fa nell’unico modo che abbia un senso: rimboccandosi le maniche e confrontandosi seriamente con la politica. Non la politica delle mediazioni e dei compromessi ma quella della professionalità, dell’integrità, della trasparenza e del senso civico. Emanuela è anche il simbolo del Partito Democratico che vince la sua scommessa e che, diventando un luogo veramente aperto, trova nella società le energie più fresche ed intelligenti per governare l’Italia e i suoi territori. Ho conosciuto Emanuela nel suo primo giorno di attività politica e l’ho seguita fin qui: la sua capacità di far bene le cose, quelle piccole e quelle grandi, e la fiducia che ispira a chiunque lavori con lei saranno certamente una grande risorsa per tutti i cittadini della Provincia di Pavia.

Ivan Scalfarotto

Vicepresidente nazionale del Partito democratico

Emanuela Marchiafava è la persona giusta che serve al Partito Democratico per portare in consiglio provinciale la buona politica, quella cioè fatta davvero nell’interesse dei cittadini pavesi. Siamo sicuri che Emanuela continuerà, migliorandolo, il lavoro che abbiamo iniziato noi in consiglio provinciale. L’attenzione di Emanuela per temi di competenza dell’amministrazione provinciale quali il lavoro, l’ambiente e il turismo è nota, e lo è altrettanto la sua determinazione a portarli avanti e a difenderli contro interessi che non siano di tutti. La sua elezione in consiglio provinciale farà solo bene alla nostra provincia.

Andrea Albergati, Tullio Baruffi, Vito Savino

Consiglieri provinciali uscenti, Partito democratico

 



I miei tre belvedere per la provincia di Pavia

Giorgio Boatti nel suo editoriale della Provincia Pavese del 1° maggio ha chiesto ai candidati presidenti di provincia d’indicare quali sono i loro “belvedere”, ossia quei luoghi o punti di osservazione “strategici” caratterizzati da “una peculiare combinazione di elementi naturali, storici, culturali”.

Ho immediatamente pensato a quali potessero essere i miei.

E, senza alcuna pretesa di sostituirmi a nessuno visto che la domanda era rivolta ai candidati presidenti e non ai candidati consiglieri provinciali quale io sono, ho cominciato a passare in rassegna le mie foto, quelle che ho scattato nel corso degli anni ai paesaggi e ai luoghi della mia provincia. A volte sono foto scattate di getto, altre volte ho aspettato mesi perché mi venisse l’ispirazione giusta, perché riuscissi a inquadrare con soddisfazione nell’obiettivo il paesaggio prescelto.

Tra le tante ne ho scelte tre e le ho abbinate ai tre temi che ho scelto per la mia comunicazione elettorale: il turismo, la mobilità e l’ambiente.

 

La prima è “Learning to travel”

Il turismo in provincia di Pavia potrebbe avere la bellezza e le potenzialità della bimba ritratta nella foto; un turismo equo e sostenibile come testimonia la mountain bike gialla appoggiata al muro, un turismo da allevare con la stessa cura e passione che ha avuto la madre di questa bambina, il cui risvolto dei jeans è ricoperto dello stesso tessuto usato per il  trolley.

 

La seconda è “Sunset over the bridge”

Sono dieci anni che attraverso il ponte sul Po di Bressana ogni giorno per andare a lavorare; sotto le ruote dei pneumatici è solo un nastro anonimo di cemento e asfalto, che altri devono manutenere.

In un freddo sabato di qualche inverno fa, invece, sono andata apposta fin lì e sono scesa lungo il Po.

Il ponte è bellissimo ma dietro incombe un tramonto gelido.

Lo stesso clima che è destinata a patire la mobilità pavesi e, con lei, i cittadini, i lavoratori e le imprese di tutta la provincia.

Per risolvere i problemi occorre cambiare prospettiva, percorrere le stesse strade con nuove domande perché anche i nostri gli occhi vedano di più e meglio.

Non abbiamo bisogno dell’autostrada Broni-Mortara, abbiamo bisogno di nuovi ponti e una migliore mobilità per noi, per i servizi sul territorio, per il trasporto delle merci che produciamo e di cui abbiamo necessità. Mobilitiamoci.

 

La terza è “Tutti in fila”

 

E’ forse la foto che amo di più perché immortala la dolcissima primavera del nostro Oltrepo, l’armonia delle sue forme e dei colori. C’è tutto l’amore per la mia terra qui dentro, e la scelta che ho fatto di viverci, di non andare altrove e di difenderla, per quello che posso.

Questa foto però è importante soprattutto per quello che non c’è, e che stava alle mie spalle quando l’ho scattata.

Gli alberi compongono il viale d’ingresso di una villa di campagna separata ormai solo da un campo coltivato dal centro commerciale di Montebello della Battaglia, che negli ultimi anni ha triplicato la sua superficie e accanto al quale sono sorti e continuano a sorgere altri centri della grande distribuzione organizzata.

Nella mia foto questo modello di sviluppo non c’è: proprio perché lo conosciamo non lo vogliamo, non ci servono altre idrovore commerciali che drenano posti di lavoro e consumano il nostro suolo.

 

Occupata, libera e pulita è la provincia che vorrei.

Spero che la vostra sia come la mia: una buona visione del nostro futuro.

Ce lo meritiamo.

 



Cinque impegni per Pavia 3
09/05/2011, 15:12
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Le elezioni dei prossimi 15 e 16 maggio 2011 saranno decisive. In vent’anni nella nostra provincia il governo PDL-Lega ha promosso l’idea di una gestione del territorio e del suo sviluppo legati a filo doppio all’edilizia e ai centri commerciali, e ha lasciato senza soldi i Comuni, costretti a cercare fondi presso imprenditori privati interessati solo ai profitti immediati e alle facili speculazioni. Dobbiamo cambiare. Io ci provo, con cinque impegni per il collegio di Pavia 3: per il Vallone, il Crosione, San Pietro in Verzolo, Montebolone, Scarpone, San Giovannino Nord e Fossarmato.

1) TANGENZIALE EST/PONTE DELLA BECCA

A medio termine, recuperare le risorse necessarie per: – far sì che la tangenziale est di Pavia sia davvero una tangenziale, sostituendo i pericolosi incroci a raso con passaggi viabilistici sopraelevati – costruire un nuovo ponte a valle del ponte della Becca per collegare meglio Pavia all’Oltrepò. A breve termine, con le risorse disponibili nel 2011-2012, avviare la

manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade di competenza provinciale mettendo in sicurezza: – la tangenziale est, all’incrocio con la Strada Paiola (con dispositivi di segnalazione luminosa, catarifrangenti e segnaletica orizzontale e verticale) e a quello con Cascina Morona (con la ridefinizione

dell’imbocco di Strada Cascina Morona nella tangenziale est). – il Ponte della Becca, inserendolo in un parco fluviale e valorizzando i sentieri ciclopedonali della valle del Po e del Ticino.

2) SCUOLE SUPERIORI

L’edilizia delle scuole secondarie di secondo grado è di competenza diretta dell’amministrazione provinciale: basta con la logica d’intervento nell’emergenza! Serve una pianificazione e una lista di priorità in base alle reali necessità di messa in sicurezza e di manutenzione degli edifici scolastici.

3) IMPIANTI FOGNARI

Il Servizio idrico integrato è l’insieme dei servizi pubblici di distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue, gestito all’interno dei cosiddettiAmbitiTerritoriali Ottimali. Aderiscono all’Autorità dell’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Pavia (AATO) i 190 Comuni della provincia di Pavia e la Provincia di Pavia. Allora perché le frazioni Scarpone e Scagliona attendono da troppo tempo la realizzazione dell’impianto fognario?

4) TICINO IN PERICOLO

L’ipotizzato raddoppio dello scolmatore nord-ovest della Provincia di Milano, come risposta alle emergenze del Seveso, finirebbe con lo scaricare nel Ticino, all’altezza di Abbiategrasso, le acque che nessuno a oggi garantisce sarebbero depurate a monte. Per questo diciamo no al raddoppio.

5) VIA FRANCIGENA

È una delle strade che conducevano alle tre mete religiose cristiane dell’epoca medievale: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme. Parte da Canterbury e giunge fino a Roma passando per San Pietro in Verzolo, nei pressi della Chiesa di San Lazzaro. Dichiarata “itinerario culturale del Consiglio d’Europa”, perché non valorizzarla attraverso un percorso che colleghi la pista ciclopedonale che parte dal Confluente con la pista ciclopedonale di Montebolone/località Scagliona?

FACSIMILE e Programma per Pavia 3

 



La biciclettata elettorale
04/05/2011, 13:27
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Carissimi SABATO 7 MAGGIO alle ore 16,30 partirà da piazzale Torino una carovana di biciclette guidata da mamme, papà, nonni e bambini, single incalliti e amici del mare e della montagna, che mi accompagneranno a fare un giro per Pavia est e nord est. Sfoggeremo magliette colorate, bandiere, cartelli, disegni e tutto quel che ci viene in mente per dire la nostra. Ho bisogno però anche delle vostre biciclette strombazzanti, perché più siamo meglio è. Fatemi sapere se ci siete anche voi!



OCCUPATA, LIBERA, PULITA: LA PROVINCIA CHE VORREI: L’ambiente
04/05/2011, 08:44
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L’ambiente non è un prodotto e neppure un servizio: è un bene che dobbiamo tutelare perché domani può esaurirsi, e una ricchezza del presente che possiamo far fruttare. L’ambiente è tante risorse assieme: è aria sana da respirare e acqua buona da bere, a patto però di limitare il traffico veicolare e le emissioni nocive in atmosfera, di gestire i rifiuti e di monitorare le falde acquifere e gli scarichi industriali grazie al lavoro dei tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, dei consulenti ambientali, dei biotecnologi. È speranza nelle nuove energie rinnovabili, come le biomasse e i pannelli fotovoltaici, che oggi possono offrire nuovi impieghi ai progettisti degli impianti e nuove figure professionali come quelle degli installatori, e lasciare domani un paese più pulito e più ricco d’energie verdi. L’ambiente è la casa e il giardino degli agricoltori, che lo curano tanto quanto i campi e le vigne, e che è diventato parte delle loro aziende dove c’è lavoro per i tecnici agrari, per gli agronomi, gli enologi e i veterinari; dove si vendono direttamente ai consumatori i prodotti della terra e dove trovano ospitalità gli agrituristi.

 



OCCUPATA, LIBERA, PULITA: LA PROVINCIA CHE VORREI: Le strade
03/05/2011, 09:00
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C’è chi lavora a Pavia ma abita in Lomellina o al di là del fiume, in Oltrepò, e ogni giorno deve farsi andata e ritorno in auto su strade che dovrebbero essere a scorrimento veloce ma che invece sono ingolfate, come la tangenziale est di Pavia, che alle 8 di mattina sembra un esodo di ferragosto: tutti fermi in colonna. Ma lo sviluppo non può star fermo in colonna. Gli imprenditori che hanno risorse da investire non aprono nuove fabbriche dove le strade fanno perder tempo anziché guadagnar soldi. Non c’è crescita dove i pendolari devono usare l’auto per prendere il treno, dove non ci sono parcheggi d’interscambio con le linee d’autobus coordinate a quelle ferroviarie, e dove la gente vive all’ombra del traffico.

Ripensare alla viabilità in funzione del lavoro significa pensare alla qualità della nostra vita. Servono ponti e non autostrade come la Broni-Mortara, che butterebbe soltanto altro cemento su una delle risorse più preziose ma non rinnovabili che abbiamo: la terra, che produce cibo e occupazione per noi. Perché lasciarcela rubare da interessi che non sono i nostri?

 



OCCUPATA, LIBERA, PULITA : LA PROVINCIA CHE VORREI: Il Turismo
01/05/2011, 23:11
Filed under: Turismo

Lo sapevate che il turismo è un’industria che, a livello nazionale, offre occupazione più del settore automobilistico, soprattutto alle donne e ai giovani? Perché non può essere così anche in provincia di Pavia? Il turismo non è solo promozione del territorio e dei prodotti tipici: è un comparto che produce. Per di più in modo sostenibile, senza inquinare ma valorizzando l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e architettonico di Pavia e dei paesi della provincia.
Il turismo è ristorazione, alberghi, bar che impiegano chef, camerieri, direttori di ristorante e che offrono praticantato ai giovani che escono dalle scuole alberghiere. È agriturismo, che attira i turisti nelle zone rurali della provincia meno conosciute e che negli ultimi anni, grazie al lavoro serio
degli agricoltori, ha portato Pavia in cima alle classifiche degli agriturismi lombardi. È possibilità d’impiego per manutentori d’albergo, receptionist, direttori di negozio, guide turistiche; è lavoro part-time per gli studenti dell’università e per le donne che devono occuparsi anche della famiglia.



1 – Occupata, libera, pulita:la provincia che vorrei

“Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame,

che è nella miseria, che non ha un lavoro, che è umiliato

perché non sa come mantenere i suoi figli ed educarli?”

Sandro Pertini

 

OCCUPATA, LIBERA, PULITA: LA PROVINCIA CHE VORREI

Sandro Pertini, “il presidente di tutti gli italiani”, il presidente pragmatico, quello che parlava a tutti con parole semplici e umili, pensava al lavoro e al lavoro per tutti. Perché, alla fin fine, è sempre quello a fare la differenza tra chi sta meglio e chi sta peggio, tra una famiglia che può contare su un reddito sicuro e una invece che fatica a star tranquilla, tra una provincia ricca e una povera.

Le elezioni del 15 e 16 maggio prossimi per il rinnovo dell’amministrazione della Provincia di Pavia sono un’occasione per dare lavoro, per creare nuova occupazione con un nuovo programma di governo del nostro territorio.

L’ente provinciale è un’istituzione che può fare tanto per l’economia di un paese, di una città, di una zona. La Provincia di Pavia governa la Lomellina, il Pavese e l’Oltrepò pavese: dovrebbe curarne l’ambiente, sistemarne le strade e i ponti e promuoverne il turismo, ma negli ultimi anni ha fatto poco. Di turisti che girano per la provincia – e non solo per Pavia – portando soldi se ne vedono pochi; le strade sono bucate quanto le tasche del Governo mentre i ponti rischiano d’affondare, come quello della Becca, e l’ambiente aspetta attenzioni e cure per il nostro futuro e per le generazioni future nostre figlie.

La mia idea di Provincia è quella di un ente che, occupandosi di materie come appunto l’ambiente, la mobilità e il turismo, può amministrarle tutte e bene anche in funzione del lavoro. Come? Con una visione generale di ciò che si può fare, in ogni ambito, per creare occupazione. E per renderci tutti un po’ più liberi.

 

 



Mi candido
27/04/2011, 19:20
Filed under: Donne, Partito Democratico, Pavia, Politica, Territorio

Matteo, un caro amico che ringrazio di cuore, ha raccolto in questo video alcune delle immagini che raccontano la mia storia d’impegno politico, iniziata con le Primarie dell’Unione del 2005 e che ora mi ha portata qui, a candidarmi alla carica di consigliere provinciale nelle liste del Partito Democratico alle elezioni provinciali del 15 e 16 maggio.

Il testo che scorre nel video è una delle frasi chiave della mia campagna elettorale.

Se vi va di aiutarmi, diffondetelo e, se potete, sostenete la mia campagna, anche una micro donazione sarà preziosa, cliccando sul bottone “Donazioni” della colonna di sinistra.




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